Hai ricevuto una multa? La prima regola è non rassegnarsi!
Esaminati da occhi esperti, il verbale di una multa o una cartella esattoriale potranno rivelare motivi di nullità, altrimenti, difficilmente individuabili.
Fai una foto o una scansione del verbale ed inviala per una consulenza gratuita all'indirizzo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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Chi siamo e cosa facciamo.
Ricorsi.net è un'iniziativa promossa da Istituto per la Difesa del Consumo, associazione senza fine di lucro, di consumatori ed utenti, attiva in tutto il territorio nazionale. Lo scopo dell'associazione è quello offrire ai propri associati assistenza legale altamente qualificata a costi...altamente ridotti!
Il principio è semplice: in tanti si può scegliere il meglio e si può risparmiare.


Il servizio che offriamo funziona così.
Per prima cosa ci invii la documentazione. Può trattarsi del verbale di una multa, di una cartella esattoriale, di una ingiunzione di pagamento o altro.
Per inviarci la documentazione, puoi farne una fotografia digitale o una scansione ed inviarcela tramite posta elettronica all'indirizzo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . Dopo aver ricevuto la documentazione, entro poche ore ti risponderemo.
Nella risposta ti indicheremo se riteniamo sussistere o meno validi motivi per fare opposizione ed il costo che avrebbe affidare direttamente a noi la redazione del ricorso. Se deciderai di avvalerti del servizio, dopo circa sette giorni dal pagamento, ti invieremo il ricorso completo in tutti i suoi elementi, pronto per essere stampato, firmato ed inviato al Giudice di Pace competente.
Per qualsiasi dubbio o richiesta potrai contattarci al recapito 348 51 599 58.

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Precauzioni prima dell'acquisto
La prudenza non è mai troppa, e purtroppo, ce ne si accorge sempre e solo quando le cose non vanno per il verso giusto. Molto spesso le transazioni concluse tramite internet s poggiano sulla fiducia che, quasi istintivamente, certe persone sanno trasmettere. Tuttavia è bene seguire alcune importanti regole per tenere a bada il proprio istinto e non concedere la proprie fiducia al primo che capita!

identificare il venditore
L'errore nel quale più frequentemente si incorre è quello di non procurarsi, fin da subito, tutte le generalità della persona a favore della quale si effettua il pagamento. Per individuare in maniera certa una persona e, quindi, per poter azionare eventuali rimedi legali, nel caso la transazione non giungesse a buon fine, è necessario disporre del nome e cognome e almeno anche dell'indirizzo di residenza del venditore inadempiente (o della sede legale nel caso il pagamento sia effettuato in favore di società). In difetto di tali dati, qualsiasi azione legale resta di difficile attuazione, atteso che la persona convenuta in giudizio potrebbe sempre efficacemente eccepire la propria carenza di legittimazione passiva, cioè la propria completa estraneità ai fatti dedotti. Spesso si immagina, infatti, che sia sufficiente disporre del numero di conto del venditore per poi poter facilmente risalire alle sue generalità. Non è così! Ottenere i dati dell'intestatario di un conto corrente è operazione complessa che richiede il superamento del segreto bancario e, quindi, l'ordine di un magistrato per fini istruttori. È, quindi, importante procurarsi fin da subito i dati di cui si potrà avere malauguratamente bisogno dopo. Generalmente quando si acquista un bene da un sito internet è facile rinvenire nel sito stesso tutte le informazioni necessarie allo scopo. Tuttavia non è da dare per scontato che le informazioni ci siano e che siano sempre veritiere. Per questo, al di là di ogni regola teorica, è bene, in pratica, acquistare solo da siti che espongano con chiarezza le generalità dell'intestatario dell'attività, persona fisica o società, e che siano notoriamente affidabili. Le cose si fanno leggermente più complesse quando si acquista tramite ebay. In questo caso il problema consiste nel rinvenire le generalità non di ebay, che svolge il semplice ruolo di mediatore, ma della persona del venditore. È bene, quindi, pretendere che il venditore comunichi tutte le proprie generalità, compresa, come già detto, la propria residenza o sede legale. Quando si ha a che fare con un venditore non occasionale, ma professionale è bene, inoltre, farsi lasciare almeno la partita iva. Nei confronti dei venditori professionali (cioè coloro che agiscono nell'esercizio della propria attività imprenditoriale o professionale, nell'ambito di un'attività commerciale), i consumatori godono infatti di una serie di garanzie ulteriori ed in primo luogo del diritto di recesso. Per ottenere l'indirizzo, ed essere sicuri che sia comunicato l'indirizzo reale, si potranno ad esempio chiedere gli estremi per effettuare il pagamento tramite vaglia postale (il vaglia è infatti un assegno che reca il nome del beneficiario ed è spedito per posta al suo indirizzo), salvo poi effettuare il pagamento nella modalità preferita (e sotto questo punti di vista, come si dirà nel paragrafo successivo, il metodo preferibile è sempre il bonifico). Si potrà inoltre chiedere un numero di telefono fisso e cercare ulteriore riscontro nelle pagine bianche per verificare che esista piena coincidenza tra il numero di telefono e l'indirizzo fornito.

Metodi di pagamento
Tra i diversi metodi di pagamento possibili, il più garantito resta il bonifico bancario, in quanto lascia una traccia indelebile di sè negli estratti conto sia del compratore che del venditore. Meno garantiti sono tutti quei sistemi che non consentono di inserire una causale nell'ordine di disposizione del pagamento (ad esempio le carte prepagate emesse da alcune banche e la carta Postepay. Contrariamente a quanto comunemente si crede non offre alcuna garanzia il pagamento tramite contrassegno. Il pagamento effettuato contestualmente al ricevimento del "pacco" postale, non offre infatti alcuna garanzia circa il suo reale contenuto. Nel caso in cui il pacco contenga altro che non sia il bene acquistato (il classico mattone?) all'acquirente resteranno ben poche tutela da poter attuare. Il pacco non potrà comunque essere mai dissigillato prima di aver pagato ed aver firmato la bolla di ricevimento. Se oltre ciò si considera che il contrassegno comporta dei costi di spedizione più altri rispetto ad altri sistemi di pagamento, ne deriva che il suo utilizzo è assolutamente sconsigliabile. È importante inserire direttamente nell'ordine di bonifico tutte le generalità del venditore di cui si dispone. Altrettanto importante è inserire nell'ordine di pagamento la causale. L'ordine di bonifico non è un telegramma in cui si paga per ogni parola inserita: non siate avari e descrivete in modo sufficiente le circostanze dalle quali ha avuto luogo il pagamento. Inserite, in particolare, il nome del prodotto che acquistate, il sito da cui avete acquistato, il numero d'ordine che vi ha attribuito il sito (o il numero di "carrello", o il numero identificativo dell'oggetto, per acquisti effettuati tramite ebay). Inserite, inoltre, l'indirizzo presso cui vorrete che l'oggetto sia spedito.
È indice di affidabilità di un venditore (e questo vale soprattutto per gli acquisti effettuati tramite ebay!) che i dati personali e quelli relativi al conto su cui effettuare il pagamento siano tra loro coincidenti. Il venditore che si qualifica come Tizio e chiede effettuarsi il pagamento sul conto intestato a Caio sta già probabilmente creando le premesse per complicarvi un po' la vita nel caso voglia "scappare col bottino".

Ebay
Non è un segreto che la maggior parte delle truffe che si consumano in internet avvengono tramite il notissimo sito d'aste on line, ebay. Tuttavia, ebay resta un prezioso strumento per chi vende e per chi compra offrendo un'importante occasione d'incontro su scala mondiale di domanda ed offerta, a tutto vantaggio della concorrenza e dei consumatori. Siamo, quindi del parere di non demonizzare lo strumento, ma il modo troppo spregiudicato con cui talvolta gli utenti lo utilizzano pagandone poi le spese in prima persona. Circa le regole di prudenza da seguire quando si acquista tramite ebay ci si deve innanzi tutto riportare a quanto già detto nei paragrafi precedenti: 1) comprare da venditori notoriamente affidabili; 2) chiedere al venditore di offrire esatta indicazione circa le sue generalità, con particolare riferimento alla residenza e alla partita iva; 3) pagare tramite bonifico, compilando il modulo d'ordine comprensivo dei dati del venditore e della causale del pagamento. Ciò premesso, restano da chiarire alcuni punti che possono aiutarvi a distinguere un "affare" da un incauto acquisto. Feedback
Come è noto, l'affidabilità di un venditore si misura - su ebay - tramite il numero di feedback ricevuti e tramite il valore percentuale di quelli positivi rispetto ai negativi. Non esiste ovviamente una soglia al disopra della quale o al di sotto della quale un venditore possa essere con certezza classificato come "affidabile" o, al contrario, come disonesto. Tuttavia, a saperli analizzare, i dati numerici dei feedback possono rivelare molto delle reali intenzioni del venditore.
In primo luogo occorre analizzare le vendite precedentemente effettuate dal venditore. È pratica diffusa, infatti, tra i venditori meno affidabili aumentare il proprio numero di fb praticando delle aste fittizie. Un'asta fittizia non è difficile da riconoscere. Se tra le vendite realizzate da un venditore vi sono oggetti di infimo valore e privi di qualsiasi interesse è molto probabile che si tratti di vendite fittizie, fatte al solo scopo di alzare il punteggio di feedback così da trasmettere ingannevolmente un'idea di affidabilità ai futuri potenziali acquirenti. In pratica il venditore mette in vendita un bene e poi, con un altro account, lo ricompra (da se stesso!) dandosi così il feedback positivo che farà bella mostra di sè per le vedite future. Perchè nelle aste fittizie siano venduti oggetti di infimo valore e di scarso interesse è presto detto: ebay si fa pagare una commissione sulle vendite e tale commissione sarà più alta in base al valore del bene venduto. Inoltre, come facilmente intuibile, il venditore non ha alcuna intenzione di vendere davvero il bene (anzi probabilmente neanche lo ha!). Quindi occorre che nessun altro reale acquirente si intrometta nella finta asta con offerte reali. Ecco spiegato perchè su ebay si trovano tantissime aste di valore bassisimo (anche un centesimo) di roba assolutamente inutile (collezioni di penne scariche o di ruote bucate).
Altro fattore da analizzare per valutare l'affidabilità di un venditore è quello delle vendite contemporaneamente aperte. Chi decide di truffare i propri acquirenti non ha evidentemente molto tempo per farlo: presto arriveranno i primi feedback negativi, ebay chiuderà il suo account, e fioccheranno le prime denunce. Per questo, per guadagnare il più possibile, il venditore malintenzionato metterà, nello stesso periodo o nello stesso giorno, quanta più merce è possibile in vendita, di alto valore e di grande interesse (schermi lcd, cellulari di fascia alta, lettori mp3, ecc) contando di ricevere quanti più pagamenti entro una decina di giorni per poi cercare di dileguarsi nel nulla. È normale che un venditore professionista possa aver aperto allo stesso momento anche una dozzina di aste...ma se iniziano a diventare una cinquantina allora meglio non rischiare!
 
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Oltre al danno anche la beffa. Se non bastassero ipoteche sulla casa e fermi amministrativi per poche centinaia di euro di multe a cittadini il più delle volte ignari di quello che sta succedendo loro, emerge un nuovo problema che solo a Roma riguarderebbe almeno settemila persone.
Secondo l’agenzia AsgMedia, la Visco-Bersani ha modificato il decreto legislativo 546/92 sul contenzioso tributario. All’articolo 19 viene specificato che rispettivamente sulle ipoteche immobiliari e sui fermi amministrativi il cittadino può impugnare l’atto facendo ricorso alla commissione tributaria provinciale. All’articolo 2 dello stesso dl viene specificato che la commissione tributaria è competente solo per quanto riguarda i tributi e non per le multe. E qui c’è il primo vuoto normativo, supportato anche dal caso che scoperto dall’agenzia.
Un cittadino romano si vede recapitato a casa un «preavviso di fermo veicolo» a causa di una cartella esattoriale di un importo complessivo di circa 4.900 euro. Tralasciando il particolare che molte multe sono cadute in prescrizione o che non sono state correttamente recapitate, il cittadino in questione si trova sul retro della multa la seguente dicitura: «Modalità e termini di imputazione: avverso il presente atto è ammesso ricorso alla commissione tributaria provinciale di Roma, nel termine di sessanta giorni». 

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