Omessa comunicazione dati PDF Stampa E-mail
Solo per le infrazioni commesse prima dell’entrata in vigore del D.L. 262/2006 (convertito in legge con la Legge 286/2006), al proprietario, persona fisica, di un veicolo non può applicarsi l’art. 126 bis, comma II, del Codice della Strada - nè la conseguente sanzione prevista dall’art. 180, comma I, del Codice della Strada, per l’omessa comunicazione dei dati del conducente del proprio veicolo al momento dell’infrazione.

Il citato decreto ha, infatti, posto fine alla problematica relativa all’interpretazione da attribuire all’art. 126 bis, comma II, del Codice della Strada, estendo anche alle persone fisiche la sanzione pecuniaria.
 
< Prec.   Pros. >

Chi siamo

Ricorsi.net è un'iniziativa promossa da Istituto per la Difesa del Consumo, associazione senza fine di lucro, di consumatori ed utenti, attiva in tutto il territorio nazionale.

Sondaggio

La tua ultima multa
 

TopTen Autovelox

01. Bologna (S.P. 569 km 41+730)

02. Torino (Via Botticelli 115)

03. Milano (Viale Caterina Forlì)

04. Roma (Via Colombo)

05. C. Balsamo (Viale F. Testi)

06. Buccinasco (Via Costituzione) 

07. Rieti (Via Salaria) 

08. Cittadella (Via Copernico)

09. Catania (Asse dei Servizi) 

10. Fossano (S.S. per Mondovì) 

vedi la classifica completa 

Chi e' online

Abbiamo 1 visitatore e 1 utente online

Assistenza

assistenza

Contattaci telefonicamente o inviaci copia del verbale all'indirizzo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo per un esame gratuito e non vincolante.

Dicono di noi

Il Tempo (31 luglio 2008)

clicca per ingrandire l'immagine

Ultime notizie

Solo per le infrazioni commesse prima dell’entrata in vigore del D.L. 262/2006 (convertito in legge con la Legge 286/2006), al proprietario, persona fisica, di un veicolo non può applicarsi l’art. 126 bis, comma II, del Codice della Strada - nè la conseguente sanzione prevista dall’art. 180, comma I, del Codice della Strada, per l’omessa comunicazione dei dati del conducente del proprio veicolo al momento dell’infrazione.

Il citato decreto ha, infatti, posto fine alla problematica relativa all’interpretazione da attribuire all’art. 126 bis, comma II, del Codice della Strada, estendo anche alle persone fisiche la sanzione pecuniaria.