Gentilissima Avv. Agati,
la ringrazio per la celere risposta, il serivizio "seguimi" di Poste Italiane permette ad un utente, per un periodo prefissato (nel mio caso un anno: da dicembre 2006 a dicembre 2007, dalla provincia di Perugia a Roma) di farsi "inoltrare" la posta ad un indirizzo diverso da quello di residenza. Questo č il link alla descrizione del servizio dove si parla anche degli atti giudiziari:
Poste Italiane - Seguimi
Sulla busta della lettera del verbale di accertamento che mi č giunta pochi giorni fa vi č scritto a penna:
"tentato recapito all'indirizzo destinatario con servizio seguimi via .......
(il mio nuovo indirizzo di Roma) - 17/08/07".
Il timbro postale č dell'ufficio di Perugia con la stessa data.
Qualche giorno prima dell'arrivo di questa lettera mi era arrivata una raccomandata dove mi si chiedeva di rivolgermi ad un numero di Poste Italiane per mettersi d'accordo sulla ricezione del verbale stesso, cosa che ho fatto.
La prego di farmi sapere se pensa che ci possano essere gli estremi per un ricorso, perņ non vorrei ritrovarmi a dover pagare il doppio (rivolgendosi al Giudice di Pace si evita questo rischio?. Nel caso si possa procedere con il ricorso mi rivolgerņ a voi e vi invierņ tutta la documentazione.
Grazie ancora e buona giornata,
Michael