|
Come ho già detto altre volte all'interno di questo forum, quando un utente della strada pone in essere nell'arco di pochissimi minuti più violazioni del medesimo divieto di circolazione in ZTL, può fare ricorso al GDP chiedendo al giudice di considerare la sua condotta stradale come unica e, pertanto, di poter pagare una sola multa corrispondente all'importo della sanzione amministrativa prevista per quel divieto. Quanto sopra rappresenta un principio di diritto penale che, per analogia, può essere applicato anche alle sanzioni amministrative. Ciò detto, non tutti i giudici di pace concordano con questa analisi e non mi stupirei che qualcuno di essi giudicasse le violazioni come autonome ed indipendenti tra loro. Secondo il mio parere, in casi come questi ci sono i presupposti per fare ricorso in quanto, da un lato, vi è un'argomentazione giuridica sostenibile, dall'altro si può sempre sperare che il giudice applichi un metro di giudizio tale per cui la buona fede del ricorrente prevali su ogni altro aspetto. Deve trattarsi, però, del medesimo varco ZTL (stessa via, stesso numero civico, stesso numero del varco, ecc.). Nel caso di specie, i presupposti di cui sopra sono "rinforzati" da una situazione particolare, data dalla presenza di un soggetto portatore di handicap: ciò può avvalorare maggiormente la buona fede del trasgressore. Ti consiglio di produrre la copia del permesso e chiedi nel ricorso, se il giudice lo ritenga opportuno, di sentire quale testimone la signora portatrice di handicap. Le possibilità di vincere la causa sono al 50% (dipende dal giudice di pace che becchi, più il giudice è bravo più aumentano le possibilità).
|