Dalla tua descrizione mi pare di scorgere un'anomalia....e chi sà che non sia lo stesso motivo per cui il prefetto ha rigettato il ricorso
Originalmente inviato da GiuliaH
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Salve a tutti,
un cliente della nostra struttura ha ricevuto un verbale per essere transitato ai varchi della Ztl senza dovuta autorizzazione.
In questo caso il cliente solamente a ricezione del verbale presso il proprio domicilio ci ha fatto presente di essere passibile di contravvenzione.
A seguito di informazioni ricevute da parte della municipale abbiamo prontamente provveduto a inviare una raccomandata a.r. al Prefetto di Roma nella quale si allegavano originale del verbale, una dichiarazione firmata dal titolare attestante che il cliente in questione aveva soggiornato presso l'albergo e la rispettiva scheda di notifica.
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Se il cliente ha ricevuto una contravvenzione, lui solo può fare ricorso e non altri!
Non potete voi fare ricorso contro la contravvenzione ricevuta da un terzo.
se le cose stanno così, al povero cliente avete finito di rovinarlo: il prefetto si sarà pronunciato con un'ordinanza di rigetto per inammissibilità. Ritengo che formalmente, in questi casi, il ricorso debba considerarsi come "mai presentato". Il che implica che intanto siano decorsi i 60 giorni utili per fare ricorso, la sanzione (sempre a carico del cliente) è intanto raddoppiata e non gli resta che pagare (il doppio) o attendere la cartella esattoriale.
Se ci si rivolgesse all'avvocato prima di fare pasticci, sarebbe tutto più semplice.