inforicorsi@gmail.com
348.5159958
06.99332313

Finanziaria 2010: contributo unificato per i ricorsi

E-mail Stampa PDF

LA LEGGE FINANZIARIA 2010 E LE OPPOSIZIONI A SANZIONI AMMINISTRATIVE

La prossima promulgazione della Legge Finanziaria per l’anno 2010, comporta un approfondimento dovuto, in relazione alla riforma del D.P.R. 30.5.2002 n. 115.


Ai fini di scoraggiare il contenzioso, alleggerire di carichi pesanti i ruoli delle aule della giustizia e rivitalizzare le esanimi casse del nostro Bel Paese, il poter legislativo ha aggravato l’entità delle spese di accesso alla giustizia, assoggettando – tra le altre riforme – anche le opposizioni a sanzioni amministrativa al c.d. contributo unificato, nonché alla celeberrima e inutile marca da € 8,00 per il rimborso forfaitario dei diritti di cancelleria.


In buona sostanza, per poter opporre dinanzi al Giudice di Pace un verbale di accertamento di violazione del Codice della Strada, il cui importo medio è di circa 70,00 €, il ricorrente deve preliminarmente versare il contributo unificato minimo di € 30,00 (salvo aggiornamenti di valore) e la marca di € 8,00 … 38,00 € per risparmiarne mediamente 70,00.


Premetto che tale norma potrebbe profilare dei risvolti di incostituzionalità, in quanto sostanzialmente si trasforma in un’apparentemente tacita (ma in realtà particolarmente evidente) limitazione del diritto alla difesa costituzionalmente riconosciuto, senza considerare che in tal modo la cittadinanza italiana sarebbe passibile delle più intolleranti nefandezze da parte della P.A. italica, forte della sostanziale inopponibilità dei verbali.
Sarei pronto a scommettere che se si facesse una statistica su quale tipologia di violazione sarà maggiormente contestata al termine del 2010, questa atterrà al divieto di sosta, irrogante – sanzione pecuniaria + spese di notifica – circa € 48,00 a danno del cittadino … fare opposizione versando € 38,00 per risparmiarne 48,00 sarà chiaramente controproducente e la burocrazia italiana farò leva su questo.


Ma attenzione, i profili di illegittimità, intollerabilità e (forse) incostituzionalità non terminano ivi.
I procedimenti ex art. 22 Legge 689/81, infatti, sono esperibili in autotutela, vale a dire anche senza l’ausilio del patrocinio legale, il che impedisce al ricorrente che agisce in prima persona di poter richiedere la vittoria di spese, non avendone diritto per non esser egli iscritto all’albo forense, con ovvia conseguenza di impedire allo stesso la refusione, in caso di accoglimento dell’opposizione, delle spese sostenute per accedere alla giustizia onde far valere un proprio diritto.
In sostanza, l’accoglimento del ricorso si atteggerebbe a vittoria di Pirro, vuota di ogni contenuto sostanziale, per aver il cittadino versato denaro da una parte per risparmiarne dall’altra.
Si tenga, inoltre, presente che avverso i verbali il ricorso non è esperibile unicamente dinanzi al Giudice di Pace, ma – ai sensi dell’art. 203 c.d.s. – alternativamente può essere adito il Prefetto.
Salvo quanto si dirà appresso, appare evidente la lesione dell’art. 3 della Costituzione Italiana, che sancisce la necessità di assoggettare al medesimo trattamento situazioni tra di loro identiche in nome del c.d. principio di eguaglianza.
Appare evidente che un’identica situazione (volontà di opporre un verbale) può essere assoggettata a due trattamenti impositivi diversi (pagamento del c.u. dinani al G.d.P. e esenzione dinanzi al Prefetto).
Ciò posto, appare evidente che le o.s.a. non vengono evitate, ma semplicemente vi sarà uno spostamento del carico di ruolo dai Giudici di Pace ai Prefetti, con ovvia conseguenza di permettere ancor più facilmente gli accoglimenti dei ricorsi per decorrenza dei termini di emissione dell’ordinanza e applicazione del silenzio assenso.
Appare, quindi, palesemente vessatoria la norma in questione e, chiaramente illogica, palesandosi in un boomerang avverso le P.A. che otterranno ancora meno introiti per le loro casse.
Non si taccia che questo porterà a un numero maggiore di emissione delle cartelle di pagamento in quanto i verbali opposti e accolti solo per mancata emissione delle ordinanze prefettizie risulteranno impagati e titolo, quindi, per l’iscrizione al ruolo esattoriale.
In sostanza, quindi, i G.d.P. verranno alleggeriti delle opposizioni ai verbali e verranno gravati (ancor più di ora) dal peso delle opposizioni alle cartelle di pagamento (ed eventualmente delle ordinanze prefettizie emanate).
Di certo versare il c.u. di € 30,00 per una cartella di centinaia di euro (o per un’ordinanza di pari entità) risulterà meno gravoso e consentirà la prosecuzione del contenzioso “o.s.a.” dinanzi ai Giudici di Pace.
In conclusione, la norma è priva di contenuto, manifestandosi anzi paradossalmente a favore del cittadino, che si presume avrà maggiore possibilità di annullamento dei verbali, salva la possibilità di appellarsi successivamente ai G.d.P.

 

Avv. Giuseppe Lorè

 

Inchiesta autovelox e semafori truccati

E-mail Stampa PDF
La notizia era nell’aria da diverso tempo, almeno da quando a seguito di un’inchiesta della Guardia di Finanza, la magistratura aveva disposto il sequestro di un impianto semaforico di Segrate (sulla Via Cassanese).
Da Segrate, l’inchiesta si è allargata a macchia d’olio coinvolgendo le amministrazioni comunali di ben diciassette municipalità, distribuite da nord a sud. I comuni coinvolti nello scandalo sono  Paullo (Milano), Spino d'Adda (Cremona), Invorio (Novara), Albese con Cassano e Vertemate (Como), Lendinara (Rovigo), Portoferraio (Livorno), Vetralla (Viterbo), Tora e Piccilli (Caserta), Gazzada Schianno (Varese), Redondesco (Mantova), Castellina Marittima (Pisa), Castelnuovo Rangone e Campolongo Maggiore (Modena), Certaldo (Firenze), Cologna ai Colli (Verona) e Larciano e Lari (Pistoia). L’inchiesta, in particolare, ha fatto luce sulle connivenze esistenti tra amministratori e società private addette alla produzione, installazione e manutenzione dei dispositivi di rilevamento.
Leggi tutto...
 

Sentenza del Tar Lazio: niente più sosta a pagamento

E-mail Stampa PDF

La sentenza n. 218/2008 del Tar Lazio è di quelle che passano alla storia. Con queste sentenza infatti il Tribunale Amministrativo della Regione Lazio ha annullato la delibera comunale n. 104/2004, recante ulteriore ridelimitazione delle zone di particolare rilevanza urbanistica nelle quali sussistono esigenze e condizioni particolari di traffico.

Il provvedimento si riferiva in particolare alla zona Ostiense, in cui il Comune di Roma ha fatto installare parcheggi a pagamento (con orario fino a notte inoltrata) senza riservare alcuna area a parcheggio libero; senza risparmiare neanche le vie secondarie, prive di abitazioni e di negozi.

Per tutta risposta, pertanto, il Sindaco di Roma (Gianni Alemanno) ha sospeso la tariffazione oraria in tutto il territorio del comune di Roma, ritenendo così di prevenire contestazioni suscettibili di arrecare al Comune maggiori pregiudizi rispetto ai proventi della sosta. Da oggi, quindi, le strisce blu lungo le strade della capitale resterenno un semplice elemento decorativo, destinato (ci auguriamo!) a sbiadire in fretta.

Il testo integrale della sentenza è pubblicato in questa pagina.

Quella delle strisce blu, disposte in intere aree cittadine, prive di particolare interesse urbanistico, è una piaga che colpiva non solo Roma, ma che colpisce tutt'oggi le principali citta d'Italia. Resta, quindi, solo da attendere, nella speranza che quello del Tar Lazio non resti un caso isolato, e che presto trovi seguito presso i Tribunali Amministrativi delle altre regioni.

 

Condividi

 

Milano, Corso Magenta multe per corsia riservata

E-mail Stampa PDF

Chi è di Milano e dallo scorso due gennaio ha avuto occasione si spostarsi verso il centro della città con la propra auto, sa già di cosa stiamo parlando. Chi non lo sa ancora, farà meglio a prepararsi al peggio.

Dallo scorso due gennaio, infatti,  Corso Magenta e i principali punti di accesso al centro della città, contemporaneamente all’introduzione dell’Ecopass, sono diventati ztl (zona a traffico limitato). Il problema non riguarda solo Corso Magenta (che tuttavia risulta essere il varco principale, nochè quello dal qualche stiamo ricevendo il maggior numero di segnalazioni), ma anche corso Italia, corso di Porta Vigentina, corso di Porta Ticinese, via degli Olivetani e via Lamarmora.

Complici segnali di divieto assolutamente indecifrabili, le infrazioni rilevate dalle telecamere risultano essere oltre mille al giorno, solo per quel che riguarda Corso Magenta, con picchi nel fine settimana. Le prime multe stanno arrivando in questi giorni, a distanza di circa quattro mesi e mezzo dalle prime infrazioni. L'importo di ogni sanzione è di 71,00 euro (senza decurtazione di punti): un enorme business ai danni dei cittadini milanesi, a cui va la nostra solidarietà e l'invito ad affilare le armi.

I verbali sono allo studio dei nostri esperti, che hanno fino ad ora disposto, in base alle richieste ricevute, circa duecento ricorsi. Vi terremo al corrente dei prossimi sviluppi.

 

 

Condividi

 

Multe annullabili, ma niente rimborsi

E-mail Stampa PDF
La stampa non specializzata ed i "media" in genere, stanno recentemente contribuendo a diffondere la notizia secondo la quale tutte le multe emesse con i rilevatori automatici sarebbero da considerarsi nulle, sic et simpliciter.
La notizia (purtroppo!) è falsa
o, almeno nella maggioranza dei casi, non fedelmente riportata.
Lo spunto è stato offerto evidentemente dal parere emesso nei giorni scorsi dal Ministero degli Interni in risposta ad un quesito sollevato dalla Prefettura di Lodi. Nel parere in questione, il Ministero ha suggerito che i punti e gli incroci presso cui installare i rilevatori automatici di passaggio col rosso (i famosi Photo-Red, T-Red, ecc.) siano individuati col consenso dei prefetti de non quindi unilateralmente dalle amministrazioni comunali.
Lo scopo è evidentemente quello di arginare fenomeno disdicevoli come quelli recentemente venuti agli onori della cronaca, come i famosi dispositivi truccati e sequestrati dalla Guardia di Finanza nei famosi incroci di Via Cassanese a Segrate. Si tratta, quindi, di un semplice parere, di un atto non vincolante ed interno  alla Pubblica Amministrazione: non si tratta di una legge, nè tanto meno di un decreto e soprattutto non si tratta di un atto in forza del quale tutte le multe rilevate con dispositivi automatici possono essere ritenute nulle. È un parere che potrà avere il suo peso ma che al momento, salvo ulteriori sviluppi, non potrà certo portare ad automatiche procedure di rimborso in favore di quanti già abbiano pagato le loro multe.
La strada maestra resta, quindi, sempre quella di sollevare opposizione, opportunamente evidenziando in ricorso anche tali ulteriori sviluppi.

Condividi

 

Segrate: sulla Cassese multe nulle al semaforo

E-mail Stampa PDF
A tirare la corda, finisce che si spezza. E finalmente si è spezzata. A Segrate la gente è scesa in piazza per manifestare contro le numerosissime multe inflitte ingiustamente ai cittadini. La questione è stata presa a cuore dalla magistratura e finalmente il semaforo posto sulla strada Cassanese è stato posto sotto sequestro dalla Guardia di Finanza. L'inchiesta, portata avanti dal P.M. Alfredo Robledo, ha messo in luce il tranello ideato dall'amministrazione per strizzare le tasche dei contribuenti: far durare il giallo un tempo minimo (si parla di una manciata di secondi), così immortalando con la telecamera migliaia di automobilisti colti nell'atto di valicare l'intersezione a semaforo rosso. Il male non è tutto qui, ma c'è dell'altro. L'inchiesta ha infatti rilevato uno specifico interesse dell'amministrazione, intenta a spartirsi il bottino con le ditte d'installazione dei dispositivi. Le multe sollevate sono tante, si parla di circa 30 mila contravvenzioni solo nell'arco degli ultimi mesi. Ai cittadini non resta che la strada del ricorso.

Condividi

 

Autovelox: multe nulle se non sono tarati

E-mail Stampa PDF
Segnaliamo una recente notizia ripresa dal sito web di Repubblica . Si parla ancora una volta di multe dichiarate nulle poichè le relative presunte infrazioni risultano essere state rilevate tramite autovelox non tarati.
Come già spiegato nello speciale approfondimento che abbiamo dedicato alle multe per eccesso di velocità, le multe sono nulle se il verbale non riporta gli estremi della taratura del dispositivo adoperato per misurare la velocità. La questione non è tuttavia così semplice e le richieste di assistenza che riceviamo confermano che gli autovelox continuano ad essere il peggiore incubo automobilistico degli italiani!

Condividi

 

Fermi amministrativi

E-mail Stampa PDF
Oltre al danno anche la beffa. Se non bastassero ipoteche sulla casa e fermi amministrativi per poche centinaia di euro di multe a cittadini il più delle volte ignari di quello che sta succedendo loro, emerge un nuovo problema che solo a Roma riguarderebbe almeno settemila persone.
Secondo l’agenzia AsgMedia, la Visco-Bersani ha modificato il decreto legislativo 546/92 sul contenzioso tributario. All’articolo 19 viene specificato che rispettivamente sulle ipoteche immobiliari e sui fermi amministrativi il cittadino può impugnare l’atto facendo ricorso alla commissione tributaria provinciale. All’articolo 2 dello stesso dl viene specificato che la commissione tributaria è competente solo per quanto riguarda i tributi e non per le multe. E qui c’è il primo vuoto normativo, supportato anche dal caso che scoperto dall’agenzia.
Un cittadino romano si vede recapitato a casa un «preavviso di fermo veicolo» a causa di una cartella esattoriale di un importo complessivo di circa 4.900 euro. Tralasciando il particolare che molte multe sono cadute in prescrizione o che non sono state correttamente recapitate, il cittadino in questione si trova sul retro della multa la seguente dicitura: «Modalità e termini di imputazione: avverso il presente atto è ammesso ricorso alla commissione tributaria provinciale di Roma, nel termine di sessanta giorni».
Leggi tutto...
 

Nulli rilievi Photored

E-mail Stampa PDF
È del 9 gennaio 2007, la sentenza con cui il Giudice di Pace di Lecce ha dichiarato la nulltà del verbale sollevato per un’infrazione accertata a mezzo apparecchio Photored FTR, senza che in loco vi fosse alcun vigile preposto al controllo.Il decreto di omologazione degli apparecchi Photored FTR (decreto del 27 gennaio 2000 - Prot. 430 del Ministero dei Lavori Pubblici) prevede necessariamente che essi siano utilizzati in presenza dell’operatore di Polizia Municipale e solo come “ausilio a vigile in servizio” per la lettura e la trascrizione manuale delle targhe dei veicoli in infrazione. Il decreto prevede, inoltre, che sia in funzione, oltre l‘incrocio, altra lanterna semaforica di ripetizione del segnale, in posizione tale da poter essere inquadrata nel campo di visuale dell’apparecchio fotografico.

 

Leggi tutto...
 

Sosta sulle aree a pagamento

E-mail Stampa PDF
Con la sentenza 09.01.2007 n° 116, le Sezioni Unite hanno dichiarato la nullità del verbale di accertamento per sosta vietata in un’area di parcheggio a pagamento, nell’ipotesi in cui nella zona non sia presente anche un’area di parcheggio libera.

La decisione si fonda sull’art. 7, comma 8, del codice della strada, che testualmente prevede: “qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f) , su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia, o senza dispositivi di controllo di durata della sosta.”

Tale obbligo, è il caso di specificare, non sussiste nelle aree pedonali, nelle zone a traffico limitato, nelle zone definite “A” dall’articolo 2 del DM 1444/68 e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.

Condividi

 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »


Pagina 1 di 2

Media

I consulenti legali di Ricorsi.net ospiti di Agorà per rispondere alle domande del pubblico in materia di multe e ricorsi

Richiedi il tuo ricorso personalizzato

ricorso multaPer ricevere una consulenza gratuita, fai una foto o una scansione del verbale ed inviala all'indirizzo inforicorsi@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo oppure via fax al numero 06.99332313 (utilizzando la copertina di fax che puoi scaricare da qui). Dopo aver ricevuto la documentazione, entro poche ore ti risponderemo.
Nella risposta ti indicheremo se riteniamo sussistere o meno validi motivi per fare opposizione ed il costo che avrebbe affidare direttamente a noi la redazione del ricorso. Se deciderai di avvalerti del servizio, dopo circa sette giorni dal pagamento, ti invieremo il ricorso completo in tutti i suoi elementi, pronto per essere stampato, firmato ed inviato.
Per qualsiasi dubbio o richiesta potrai contattarci al recapito 348 51 599 58.

Assistenza gratuita

AssistenzaAssistenza ricorsi

Contattaci telefonicamente dalle 16,00 alle 20,00 o inviaci copia del verbale all'indirizzo e-mail inforicorsi@gmail.com per un esame gratuito

Dicono di noi

Il Tempo (31.07.08)
articolo

Chi è online

 4 visitatori online

Sondaggio

La tua ultima multa